Cerca Nutrizionista

La cannella: una spezia preziosa per la salute

0 La cannella: una spezia preziosa per la salute

La cannella, detta anche cinnamomo, ha dimostrato di avere potenti effetti benefici sulla salute sotto vari aspetti. Negli ultimi trent’anni anni sono stati pubblicati vari lavori scientifici che evidenziano il suo effetto positivo sul trattamento delle infezioni, come antiossidante, nonché sui valori di glicemia e insulina e sul metabolismo lipidico in pazienti affetti da diabete di tipo II e sindrome metabolica.

 

La cannella è conosciuta soprattutto per la spezia molto utilizzata in cucina, che possiede un sapore particolare, piccante e dolce allo stesso tempo. Viene usata soprattutto in preparazioni dolci: torte, biscotti, frutta, caramelle, creme, o per dare un sapore particolare a gelato, macedonia e ricotta. Ci sono anche molte bevande speziate a base di cannella, ad esempio vin brulé, sangria, liquori e punch. La cannella viene usata anche nelle ricette salate, come insaporitore nel brodo di pesce o carne, nel risotto e nei piatti agrodolci; nella cucina orientale è molto usata nei piatti di carne o nelle salse salate.

Da un punto di vista nutrizionale, 100 g di cannella contengono 247 kcal; 3,99 g di proteine; 80,59 g di carboidrati, di cui zuccheri 2,17 g; 1,24 g di grassi; 53,1 g di fibra alimentare; 10 mg di sodio.

Contiene anche alcuni minerali, fra cui calcio, manganese, ferro, potassio, fosforo, sodio, selenio, rame, selenio e zinco, e vitamine: vitamina A, vitamine B1, B2, B3, B5, B6, vitamina C, vitamina E, K.

 

Come accennato, questa spezia ha molti effetti benefici per la salute, e anche tradizionalmente è stata usata come rimedio naturale contro raffreddore, fame nervosa e dolori mestruali. La cannella infatti stimola il sistema immunitario ed è un buon rimedio naturale contro influenza, diarrea, flatulenza e dispepsia, per la sua azione antimicrobica e astringente

La cannella ha azione fungicida e antibatterica: uno studio condotto in Germania ha dimostrato come la cannella sia utile contro il fungo Candida albicans e il batterio Escherichia coli, responsabili di infezioni alle vie urinarie.

Inoltre è antisettica per le vie respiratorie ed apporta benefici in caso di raffreddore ed alitosi; per questo motivo negli ultimi anni si trovano in commercio dentifrici, collutori e prodotti del genere a base di questa preziosa spezia.

Ha un’azione digestiva, infatti per le sue proprietà antibatteriche riduce i problemi legati alla digestione e al gonfiore, uccide i batteri ed elimina le infezioni del tratto gastrointestinale.

Ha funzioni stimolanti e allevia gli stati di spossatezza dati ad esempio da malattie influenzali.

Nella medicina Ayurvedica e nella medicina tradizionale cinese viene utilizzata per disturbi legati al freddo, proprio perché ha un effetto riscaldante.

È anche molto utilizzato come insaporitore nelle diete dimagranti, per la sua azione positiva sulla fame nervosa.

Inoltre la cannella è un potente antiossidante naturale, è uno degli alimenti con il più alto potere antiossidante: stimola la circolazione sanguigna e contribuisce a combattere il colesterolo.

 

Ricerche scientifiche degli ultimi anni hanno dimostrato come la cannella e i componenti in essa presenti abbiano effetti positivi su tutti i fattori legati all’obesità e alla sindrome metabolica. La cannella sembra infatti agire sulla sensibilità all’insulina, sulla glicemia, sul metabolismo lipidico, sull’infiammazione, sulla pressione sanguigna e come agente antiossidante.

Uno studio inglese, i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of American College of Nutrition, ha raccolto ed evidenziato le proprietà ipoglicemizzanti e ipotensive sulla cannella scoperte negli ultimi 30 anni (Cinnamon: Potential Role in the Prevention of Insulin Resistance, Metabolic Syndrome, and Type 2 Diabetes Bolin Qin, M.D., Ph.D.,1,2 Kiran S. Panickar,1 and Richard A. Anderson, Ph.D., C.N.S.1). Già negli anni ’90 era stato dimostrata la capacità di alcuni componenti del cinnamono di ridurre i livelli di glicemia e pressione associati a insulino-resistenza e a sindrome metabolica; questo effetto è probabilmente dovuto ad un particolare polifenolo contenuto nella cannella che avrebbe un’azione simile a quella dell’insulina (Khan A, Bryden NA, Polansky MM, Anderson RA. Insulin potentiating factor and chromium content of selected foods and spices. Biol Trace Elem Res. 1990).

La cannella sembra inoltre agire positivamente sullo stato infiammatorio sistemico, riducendo l’espressione di alcune citochine infiammatorie (Qin B, Dawson H, Polansky MM, Anderson RA. Cinnamon extract attenuates TNF-alpha-induced intestinal lipoprotein ApoB48 overproduction by regulating inflammatory, insulin, and lipoprotein pathways in enterocytes. Horm Metab Res, 2009).

Studi sperimentali su alcuni estratti del cinnamono hanno dimostrato un’azione come inibitori di un fattore di crescita, il fattore di crescita vascolare (VEGF), coinvolto nell’angiogenesi tumorale e nella progressione del cancro (Lu J, Zhang K, Nam S, Anderson RA, Jove R, Wen W. Novel angiogenesis inhibitory activity in cinnamon extract blocks VEGFR2 kinase and downstream signaling. Carcinogenesis,2010).

Studi iniziali in vitro hanno evidenziato anche un effetto positivo dei cinnamono sull’inibire la formazione di fibrille, quindi un suo potenziale effetto positivo sui fattori legati al morbo di Alzheimer, ma anche all’infarto. (Peterson DW, George RC, Scaramozzino F, LaPointe NE, Anderson RA, Graves DJ, Lew J. Cinnamon extract inhibits tau aggregation associated with Alzheimer’s disease in vitro. J Alzheimers Dis. 2009).

Dott.ssa Alina De Donatis

Biologo Nutrizionista

Pubblicato in Articoli, Home Page da Alina De Donatis | Tags: , ,